Esame Clinico Illustrato

Nell'esame obiettivo generale ci si riferisce, di norma, alla sola frequenza delle pulsazioni arteriose, quale elemento base di ogni alterazione funzionale dell'apparato circolatorio, primitiva e secondaria.
Non è detto, tuttavia, che trovandoci di fronte a qualche disfunzione relativa ad altri caratteri del polso (si veda al proposito l'esame obiettivo particolare dell'apparato cardiocircolatorio) non se ne debba tenere conto anche in questa fase della visita.

Frequenza sfigmica fisiologica

Cavallo: 30 - 40 pulsazioni al minuto
Bovino: 50 - 70 pulsazioni al minuto
Cane: 60 - 80 pulsazioni al minuto (anche di più in soggetti di piccola taglia)

 

Tecnica di rilievo del polso nel cavallo

L'esame del polso nel cavallo si compie mediante la palpazione dell'arteria facciale (una volta denominata arteria mascellare).
A tale scopo ci si pone a sinistra dell'animale e scorrendo con le punta delle dita della mano destra il margine interno della mandibola si percepisce facilmente il cordone vascolare; allora si comprime lievemente il cordone stesso sul tavolato osseo fra la punta dell'indice e del medio, mentre il pollice preme sulla pelle corrispondente al margine esterno della mandibola.
Tenendo nell'altra mano l'orologio si conta il numero delle pulsazioni arteriose determinatesi in un minuto.

 

 

 

Da: “Anatomia comparata dei mammiferi domestici"
Vol. 5° - parte prima: "Angiologia, cuore e arterie"
(Barone, Edagricole, 1993).

Nell'impossibilità del prelievo sulla facciale (o mascellare esterna) per fatti infiammatori od edematosi esistenti in questa sede si può ricorrere all'arteria collaterale dello stinco.

Tecnica di rilievo del polso nel bovino

Nel bovino l'apprezzamento delle pulsazioni arteriose va fatto sulla arteria facciale (una volta denominata arteria mascellare, arteria facilmente evidenziabile con la punta dell'indice e del medio sulla faccia esterna della mandibola e le di cui pulsazioni si apprezzano così distintamente da poterne pure valutare i vari caratteri (vedi es. obiettivo particolare apparato cardio-circolatorio).
Ci si pone lateralmente alla regione del collo, rivolti in senso craniale.
Per reperire l'arteria facciale si appoggia il palmo della mano sul muscolo massettere e con le punta delle dita indice e medio si cerca il cordone vascolare posizionato appena al davanti del margine craniale della massa muscolare, in una specie di scanalatura fra mandibola (dura) e muscolo (elastico). Operando solo una lieve pressione si apprezza il vaso pulsante.
Il braccio controlaterale mostra l'orologio per la conta delle pulsazioni nell'unità di tempo (minuto).
Se il bovino è dotato di corna, anche per fini precauzionali, la mano non "esaminante" afferra il corno del bovino.
Se le dimensioni del bovino lo consentono, con vantaggio la palpazione può essere eseguita da entrambi i lati contemporaneamente.

 

 

Da: “Anatomia comparata dei mammiferi domestici"
Vol. 5° - parte prima: "Angiologia, cuore e arterie"
(Barone, Edagricole, 1993).

 

Limitatamente alla frequenza, il polso arterioso può essere apprezzato anche a livello di arteria coccigea.
In questo caso si afferra la coda ad un altezza appena al di sotto della rima vulvare, e si appoggiano le punta delle dita indice, medio e anulare in una scanalatura posta sulla faccia ventrale della coda.
Una pressione leggerissima consentirà di apprezzare l'arteria pulsante.

Tecnica di rilievo del polso nel cane

Nel cane le pulsazioni arteriose si apprezzano sull'arteria femorale.
A questo fine ci si pone di lato al soggetto e con la mano ipsilaterale all'arteria da esaminare si cerca il cordone vascolare
che scorre nel piatto interno della coscia, in una scanalatura posta fra i muscoli adduttori.

Da: “Anatomia comparata dei mammiferi domestici"
Vol. 5° - parte prima: "Angiologia, cuore e arterie"
(Barone, Edagricole, 1993).