Tare Genetiche del Bovino

 

Pseudo - miotonia congenita

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Tipica andatura "Bunny hopping" in soggetto affetto da Pseudo-miotonia congenita

Si tratta di una forma congenita caratterizzata da uno stato di contrattura di tutta la muscolatura scheletrica, con particolare accentuazione a carico degli arti posteriori.

La contrattura muscolare compare solamente quando gli animali sono sottoposti ad un piccolo/medio sforzo (passo veloce, cambio improvviso di direzione) oppure quando vengono spaventati.
L’irrigidimento muscolare "blocca" l'attività muscolare nella sua fase di esecuzione (contrazione), non consentendo di essere portato a termine (ciclo contrazione-rilassamento) e determinando, se trattasi di movimento motorio, andatura incespicante o saltellante (tipo "bunny hopping").

Accortosi della difficoltà a proseguire lo sforzo l'animale tende a limitare spontaneamente la sua attività, evitando accelerazioni e movimenti rapidi. In questo caso il soggetto riesce a prevenire crisi crampiformi.

Se però l'animale è costretto - o per evenienza spontanea o per prolungata stimolazione - a muoversi rapidamente o a continuare la corsa, ecco che, completamente bloccato ("inchiodato") nei movimenti, "stramazza" al suolo, senza possibilità alcuna di difesa.

 

La caduta può provocare un ulteriore spavento all’animale che se stimolato ad alzarsi rapidamente si irrigidisce nuovamente, e ricade a terra.
Se invece all’animale è consentito di rilassarsi e di alzarsi tranquillamente e lentamente, allora esso recupera la stazione come se nulla fosse successo.
Se condotto a passo lento l’animale non mostra alcuna crisi crampiforme, nè mostra alcun segno di affaticamento, anche in caso di una lunga "passeggiata".

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Un suolo scosceso, la presenza di ostacoli, od anche una salita o una discesa, sono in grado di provocare l’irrigidimento della muscolatura, e la conseguente caduta.br /> Gli animali si irrigidiscono anche se vengono spaventati; in questo caso caratteristica è la retrazione del bulbo oculare e la procidenza della terza palpebra.
I sintomi sono presenti sin dalla nascita e rimangono pressoché invariati per tutta la vita dell’animale.
Sebbene gli indici di accrescimento siano penalizzati, i soggetti possono raggiungere un peso utile per la macellazione.

La base muscolare della malattia è confermata da quadri emato-biochimici caratterizzati da innalzamento delle concentrazioni degli enzimi "muscolo-specifici" (CPK, AST) e del lattato levogiro.
A fronte dello stato contrattuale l'esame eletromiografico non evidenza gli elementi tipici delle miotonie, indirizzando il quadro miopatico verso le c.d. forme di pseudomiopatia.
L’esame istologico, sia nelle colorazioni routinarie che nelle colorazioni più specificamente indirizzate a valutazioni di tipo metabolico, esclude forme di miopatia distrofica nonché stati di sofferenza mitocondriale.

In maniera sovrapponibile alla c.d. "Brody's disease" della medicina umana, la Pesudomiotonia Congenita è legata ad un difetto di recupero del calcio ("reuptake") da parte del reticolo sarcoplasmatico nella fase di rilassamento muscolare per un malfunzionamento della pompa SERCA1 (sarco-endoplasmic reticulum Ca-ATPase-1).

Compito della pompa SERCA1 è il recupero del calcio dal sarcoplasma verso il reticolo sarcoplasmatico subito dopo la fase di contrazione muscolare. L’abbassamento della concentrazione dello ione calcio all’interno del sarcoplasma consente alla fibra di rilassarsi.
In caso di alterato funzionamento della pompa SERCA1, quindi, si verifica un rallentamento del ciclo di contrazione-rilassamento della fibra muscolare, con persistenza dello stato contratturale del muscolo per un tempo prolungato.

Come nei nostri animali, anche nell’uomo il quadro clinico è caratterizzato da rigidità muscolare, non dolente, scatenata da un esercizio fisico vigoroso e/o improvviso. La scomparsa dei sintomi avviene dopo pochi secondi di riposo.
Il motivo per cui le crisi contratturali compaiono esclusivamente a seguito di un brusco ed improvviso movimento e non a riposo o durante un esercizio svolto lentamente, è dovuto al fatto che solamente le fibre muscolari di tipo II, quelle, cioè, deputate alla contrazione rapida e impegnate prevalentemente in attività fasiche, sono dipendenti dalla pompa SERCA1 (isoforma 1) per il loro rilasciamento. Al contrario, le fibre muscolari di tipo I, quelle a contrazione lenta, impegnate prevalentemente in attività toniche e resistenti alla fatica, affidano il compito del reuptake calcico ad un'altra isoforma delle pompe SERCA, e precisamente alla SERCA2 (isoforma 2), codificata peraltro da un gene differente.

La valutazione dei pedigree degli animali fino ad ora riscontrati ammalati (tutti di razza Chianina) e gli studi di genetica molecolare portati avanti dal dott. Cord Droegemueller di Berna, consentono di affermare il carattere ereditario di tipo autosomico recessivo. Alla base del difetto vi è una mutazione del gene ATP2A1 (c.491G>A), il gene codificante la pompa SERCA1 (p-Arg164His).

L'Istituto di Genetica dell'Università di Berna ha sviluppato un test per il riconoscimento dei soggetti portatori sani.
Tutti i torelli destinati al centro genetico (ANABIC) per le prove di performance devono risultare negativi a questo test.

Bibliografia

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