Tare Genetiche del Bovino

 

Atrofia Muscolo Spinale

L’Atrofia muscolo spinale (SMA) è una malattia progressiva letale descritta principalmente in bovini di razza Bruna discendenti da riproduttori American Brown-Swiss e European Brown, ma segnalata anche nella razza Frisona. Allo stato attuale questa patologia rappresenta la principale preoccupazione per l’Associazione Allevatori di Razza Bruna.

La SMA è caratterizzata da una grave forma di atrofia muscolare, tetraparesi progressiva e decubito sternale. I sintomi iniziali - debolezza simmetrica degli arti posteriori, difficoltà di deambulazione e leggera dispnea - compaiono a 3-4 settimane di vita. Progressivamente i vitelli diventano sempre più deboli, iniziano con quadri di paraparesi fino ad arrivare alla tetraparesi. Lo stato del sensorio è normale, l’appetito è conservato come anche il riflesso della suzione. I sintomi sono in parte simili a quelli che si osservano nella malattia del muscolo bianco (distrofia muscolare nutrizionale). La morte sopraggiunge in 2-4 settimane, in genere per problemi respiratori secondari ad un’atrofia dei muscoli respiratori.

Da un punto di vista isto-patologico, si osservano atrofia delle fibre muscolari, degenerazione assonale del midollo spinale, neuronofagia, degenerazione e diminuzione dei neuroni motori delle corna ventrali della sostanza grigia. La degenerazione dei neuroni sembra conseguente ad un incontrollato processo di apoptosi iniziato durante lo sviluppo fetale.

La SMA è una malattia ereditaria legata ad un disordine autosomico recessivo. La mutazione causativa è stata identificata all’estremità distale del cromosoma 24, a carico del gene FVT1, un gene codificante un'importante proteina coinvolta nel metabolismo dei glicosfingolipidi (3-ketodihydrosphingosine reductase = KDS). Si tratta di una mutazione missense c.175G>A sull'esone 7 (p.Ala175Thr). Nel pedigree degli animali ammalati è spesso presente il nome di un toro di razza Bruna americana, “Meadow View Destiny”.

Al momento sono disponibili test in grado di identificare gli animali portatori del difetto genetico.

(Aggiornato al 20 Giugno 2012)