La vocazione educativa

Come già anticipato nella prima lettera, la mia direzione avrà “sempre al centro del pensiero la nostra vocazione educativa nei confronti degli studenti, e non solo”.

Funzione educativa che, alla luce anche dell’esperienza maturata nelle visite condotte per conto dell’EAEVE, vedrà il mio impegno su vari fronti.

In particolare su quello della didattica, dei servizi agli studenti, dell'impegno civico e del c.d. postlaurea.

Sul fronte della didattica

Per gli studenti:

o   ottimizzando le loro potenzialità di apprendimento tramite strategie formative quali lavoro di gruppo, visite aziendali, clinica mobile, messa a disposizione di studenti tutor;

o   favorendo le forme di didattica innovativa, con il rafforzamento del portale didattico veterinario e lo sviluppo di laboratori e centri di simulazioni per abilità  cliniche (“clinical skill lab”) partendo dal nucleo operativo già in essere nel dipartimento. Tutto ciò senza distrarre l’attenzione da forme più classiche di didattica pratica che comunque l’EAEVE chiede giustamente di mantenere attive, come il lavoro su materiale biologico (organi dal macello, necroscopie, dissezioni), su casi clinici, in stalla, al macello, nei laboratori;

o   aumentando le convenzioni (tirocini, borse di studio, etc.) e le collaborazioni con gli Istituti Zooprofilattici, le ASL ed altri organi regionali o ministeriali, per rafforzare la formazione indirizzata all’ambito della sanità pubblica e del servizio sanitario nazionale;

o   intensificando le azioni formative a favore della filiera didattica  “dalla stalla alla tavola”, con una pianificazione che veda integrate: servizi del DIMEVET competenti nello specifico, clinica mobile, aziende del territorio, stalla didattica sperimentale (AUB), caseificio, macello;

o   fortificando l’internazionalizzazione ed il movimento, sia in entrata che in uscita,  degli studenti e dottorandi con l’intensificazione dei contatti con scuole veterinarie straniere, l’avvio di accordi di cotutela, etc;

o   perfezionando la partecipazione alle attività pratiche nell’ospedale didattico (OVU), traendo vantaggio anche dal valore aggiunto che fornirà la prossima apertura del centro per gli animali selvatici ed esotici;

o   coinvolgendo gli ex alunni per incontri di indirizzo e trasmissione di esperienza professionale;

o   organizzando incontri con le aziende per presentare i nostri laureati e favorire in tal modo lo sviluppo di canali di reclutamento;

Tutto questo valorizzando equamente tutti i corsi di studio in essere presso il dipartimento, considerando, nello specifico delle proprie peculiarità, attrattività, job placement, spendibilità e riconoscimento del titolo di laurea.

 

Per i docenti:

o   migliorandone l’efficacia pedagogica attraverso l’organizzazione di corsi/seminari di aggiornamento sui metodi di insegnamento e trasmissione del sapere;

Per il personale tecnico-amministrativo:

o   includendolo come parte attiva nei meccanismi di istruzione degli studenti;

o   incoraggiandolo come beneficiario di occasioni di crescita professionale, con corsi di aggiornamento (non solo APOS) e/o frequentazione di altre strutture intra o extra UNIBO; 

Per il visitatori/ospiti esterni:

o   pubblicizzando il nostro patrimonio museale e bibliotecario, promuovendo eventi, visite guidate ed attività didattiche specifiche rivolte alle scuole (dalle primarie alle secondarie di secondo grado) e ad associazioni interessate;

Per gli alunni impegnati nei progetti di alternanza scuola lavoro:

o   recuperando, dopo averne rivisto la sostenibilità e le garanzie per la sicurezza, questo prezioso strumento di orientamento delle aspirazioni dei giovani e di valutazione dell’attitudine e della predisposizione al mondo del lavoro (anche eventualmente veterinario). 


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Sul fronte dei servizi agli studenti

o   ampliando gli orari di apertura degli spazi di studio alla sera e nel fine settimana;

o   verificando la possibilità di una sala studio in centro ad Ozzano (possibilità già discussa e che vede il Sindaco di Ozzano favorevole);

o   ridiscutendo con gli enti competenti un miglioramento delle offerte di treni ed autobus da e verso Ozzano.

Sul fronte dell'impegno civico

o   incoraggiando studenti e personale tutto alla partecipazione “associativa” e ad essere attenti a tematiche quali l’inclusione sociale, la solidarietà, l’ecosostenibilità.

Sul fronte della educazione continua postlaurea

Rimanendo nell’ambito della funzione educativa non mancherà l'impulso alla “educazione continua postlaurea”. Sarà forte la mia azione per supportare i master già in essere o quelli di nuova attivazione, per accompagnare l’avvio della scuola di specializzazione in sanità animale, per organizzare percorsi di residency, summer school, conferenze, convegni etc.

Sono testimonianza di questa mia particolare sensibilità al “non si finisce mai di imparare” le esperienze nel contesto delle società scientifiche nazionali e internazionali (ultima la segreteria generale dell’Associazione Mondiale di Buiatria), le responsabilità all’interno dell’EBVS e dei college europei (in riferimento ai quali sono stato presidente dell’ECBHM), ed il recente coinvolgimento nel VETCEE (Veterinary Continuous Education in Europe, per il quale ho coordinato la redazione delle linee guida per l’accreditamento di corsi corrispondenti al 7° livello EQF per liberi professionisti buiatri).


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